L'OLIO

 


L'olio ottenuto dalle sue olive è di colore verde intenso, caratterizzato da un intenso fruttato e da un pizzicore persistente, con sentori di carciofo ed erba. Con il passare del tempo l'amaro e il piccante si attenuano lasciando spazio ad un finissimo sapore armonico.


CARATTERISTICHE

LA PIANTA

Ulivo secolare


  • Da secoli uliveti e ulivi monumentali sono profondamente innervati nel paesaggio pugliese, nella sua storia e nella sua economia. Sono i primi navigatori fenici e greci a diffondere la coltivazione, proseguita poi dagli Arabi e dai Romani.

    Generazioni di potatori ed esperti di innesto  pugliesi hanno fatto il resto. Tra gli oltre 60 milioni di piante, costituenti il patrimonio ulivicolo di Puglia, cinque milioni di ulivi secolari monumentali ora sono  sottoposti a particolare tutela.
    Ancora oggi gli appezzamenti di terra coltivate ad uliveto da famiglie proprietarie sono il cuore della cultura contadina pugliese con le loro piante 
    secolari , i loro trappeti e le loro consuetudini millenarie di raccolta e produzione.
    Ancora oggi vale la regola delle cinque “S”  tramandata dalla saggezza popolare. Solo, perché non giova la vicinanza di altre culture; Sole, di cui ha bisogno per dare il meglio di sé; Sasso,  ossia terre aride sassose e calcaree; Stabbio, la concimazione triennale praticata dagli antichi romani; Scure, per la potatura da iniziare quindici giorni prima dell’equinozio di primavera, da proseguire poi per quarantacinque giorni, come teorizzavano gli antichi greci.
    L’Unione Europea ha introdotto la Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.) a salvaguardare l’originalità e la territorialità della produzione di olio extravergine d’oliva. Marchio di qualità che viene attribuito agli oli  che seguono un disciplinare di produzione predefinita in tutte le fasi della catena produttiva dalla pianta all’imbottigliamento. 
    In Puglia la suddivisione territoriale della DOP ricalca approssimativamente l’antica suddivisione amministrativa operata da Federico II di Svevia:
    - Dauno: Gargano, Dauno Sub Appennino, Alto Tavoliere, Basso Tavoliere.
    - Terre di Bari: Castel del Monte, Bitonto, Murgia dei trulli e delle Grotte

 

CULTIVAR 

MONOVARIETALE CORATINA

 

Chiamata anche Cima di Corato o Racioppo è anch'essa di origine antica naturale e sconosciuta, probabilmente è nativa del territorio del comune di Corato, da cui prende il nome, in provincia di Bari.

E' diffusa su molte migliaia di ettari e l'albero ha vigore moderato e sviluppo contenuto con portamento espando e chioma mediamente folta.

La foglia è ellittico-lancelolata con la pagina superiore di colore verde chiaro e la pagina inferiore di colore grigio argento, il frutto è allungato e leggermente asimmetrico; il frutto ha buccia  di colore verde con evidenti lenticelle bianche e non è mai nero alla maturità.